STORIA
UN VIAGGIO NELLE VICENDE CHE VIDERO IL TERRITORIO RAGGIUNTO, COLPITO E SUPERATO DAL PASSAGGIO DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE
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CAPITOLO 1
LA STORIA DI COTIGNOLA SUL FRONTE DEL SECONDA GUERRA MONDIALE INIZIA NELL’AUTUNNO DEL 1944, DOPO UN ANNO DI OCCUPAZIONE TEDESCA, DI DIFFICOLTÀ PER LA POPOLAZIONE CIVILE E LA PAURA DATA DAI CRESCENTI ATTACCHI AEREI DEGLI ALLEATI. NEL MESE DI NOVEMBRE, QUANDO IL FIUME SENIO ERA STATO GIÀ TRASFORMATO IN UNA LINEA FORTIFICATA DAI TEDESCHI, SI AGGIUNSE A TUTTO QUESTO IL FUOCO DELL’ARTIGLIERIA DELL’8a ARMATA BRITANNICA, GIUNTA ORMAI A TIRO DI COTIGNOLA. POCO DOPO, IL 2 DICEMBRE 1944, IL 1° CORPO D’ARMATA CANADESE DIEDE INIZIO ALL’OPERAZIONE CHUCKLE: UN’OFFENSIVA CHE DAL TERRITORIO DI RUSSI AVREBBE DOVUTO PORTARE I CANADESI FINO ALL’EMILIA IN POCO TEMPO. MA DOPO DUE SETTIMANE DI SCONTRI TERRIFICANTI, SOLAMENTE IL LAMONE ERA STATO SUPERATO. FU IN QUEL PERIODO, A METÀ DICEMBRE, CHE IL FRONTE S’INSEDIÒ NEL TERRITORIO DI COTIGNOLA. VI SAREBBE RIMASTO PER QUASI 5 MESI. TRA BONCELLINO ED IL SENIO, IN PARTICOLARE NELL’AREA DI VIA GABINA E VIA MADRARA, LA 1a DIVISIONE CANADESE E LA 356a DIVISIONE TEDESCA FURONO PROTAGONISTE DI SCONTRI DURISSIMI, PRIMA SUL FOSSO VECCHIO POI NELLE CAMPAGNE A RIDOSSO DEL CANALE NAVIGLIO. SOLO QUANDO I TEDESCHI SI RITIRARONO ALL’INIZIO DI GENNAIO, I CANADESI RIUSCIRONO A RAGGIUNGERE IL SENIO SENZA PERÒ SUPERARLO. A QUEL PUNTO COTIGNOLA ERA SULLA LINEA DEL FRONTE: IL SUO TERRITORIO ERA SPEZZATO IN DUE, LA SPERANZA DI UNA RAPIDA LIBERAZIONE ORMAI ERA SVANITA E LA POPOLAZIONE NON AVEVA PIÙ MODO DI ALLONTANARSI DALLA GUERRA.
CAPITOLO 2
AL CONTRARIO DELLE CAMPAGNE FRA IL SENIO E BONCELLINO, CHE FURONO LIBERATE DAI CANADESI CON ESTREMA DIFFICOLTÀ, I TERRITORI COTIGNOLESI FRA IL SENIO E CASSANIGO VENNERO CONQUISTATI IN FRETTA E DA UNITÀ PREVALENTEMENTE BRITANNICHE. IN QUEL SETTORE, INIZIALMENTE RITENUTO DI SCARSA IMPORTANZA TATTICA DAGLI ALLEATI, AVEVA OPERATO A LUNGO LA 278a DIVISIONE TEDESCA, CHE PER UNA QUINDICINA DI GIORNI ERA RIUSCITA A MANTENERE UNA SACCA DIFENSIVA TRA IL SENIO, GRANAROLO E L’AREA DI CASSANIGO. PER ELIMINARE LA SACCA TEDESCA, IL 4 GENNAIO 1945 GLI ALLEATI LANCIARONO L’OPERAZIONE CYGNET: UN ATTACCO INTRAPRESO CON RISORSE LIMITATE CHE PERÒ COLSE DI SORPRESA I TEDESCHI ED AVREBBE FORNITO UNA BASE DI RIFERIMENTO PER LE TATTICHE IMPIEGATE DAGLI ALLEATI FINO ALLA FINE DELLA GUERRA. GRAZIE AD UNA FORTE GELATA E AD UN BREVE PERIODO DI BEL TEMPO, GLI ALLEATI POTERONO RICEVERE UN EFFICACE SUPPORTO AEREO ED AVANZARE IN APERTA CAMPAGNA, EVITANDO COSÌ LE MOLTE MINE ANTICARRO CHE I TEDESCHI AVEVANO PIAZZATO SULLE STRADE. PROTAGONISTI DELL’ATTACCO FURONO I CARRI SHERMAN DEL 2nd ROYAL TANK REGIMENT E DEL 10th ROYAL HUSSARS, I NUOVI CORAZZATI DA TRASPORTO TRUPPE KANGAROO DEL 4th QUEEN’S OWN HUSSARS E LA FANTERIA DELLA 56a DIVISIONE BRITANNICA. L’OPERAZIONE COSTRINSE I TEDESCHI A RITIRARSI DEFINITIVAMENTE SUGLI ARGINI DEL SENIO NELL’INTERO TRATTO FRA COTIGNOLA E SAN SEVERO, SANCENDO L’INIZIO DI UN LUNGO PERIODO DI GUERRA STATICA LUNGO IL FIUME.
CAPITOLO 3
FRA IL 1944 E LA PRIMA PARTE DEL 1945 GLI AEREI ALLEATI EFFETTUARONO SU COTIGNOLA E IL SUO TERRITORIO CENTINAIA DI SORTITE: RICOGNIZIONI TATTICHE, METEOROLOGICHE, FOTOGRAFICHE MA SOPRATTUTTO ATTACCHI SU BERSAGLI QUALI PEZZI D’ARTIGLIERIA TEDESCHI, MEZZI CORAZZATI, CONCENTRAZIONI DI TRUPPE, CASOLARI O ALTRI EDIFICI OCCUPATI, ECC. MOLTE DELLE MISSIONI SUL COMUNE DI COTIGNOLA FURONO INTRAPRESE IN PARTICOLARE DAI CACCIABOMBARDIERI DELLA DESERT AIR FORCE: LA GRANDE UNITÀ DI SUPPORTO TATTICO CHE CON CENTINAIA DI AEREI APPOGGIAVA L’8a ARMATA BRITANNICA. SEBBENE LA SUPREMAZIA AEREA DEGLI ALLEATI FOSSE ORMAI SCHIACCIANTE, OGNI GIORNO IN ITALIA SI VERIFICAVANO PERDITE CAUSATE SOPRATTUTTO DALLA CONTRAEREA TEDESCA: LA FLAK. I CIELI DI COTIGNOLA NON FACEVANO ECCEZIONE: MOLTI AEREI ALLEATI FURONO COLPITI E DUE DI QUESTI PRECIPITARONO NEL TERRITORIO COMUNALE. IL PRIMO FU LO SPITFIRE IX DEL PILOT OFFICER CANADESE WILLIAM R. DAUPHIN, AVIERE IN FORZA AL 43° RAF SQUADRON, CHE NEL CUPO MATTINO DELL’1 GENNAIO 1945 DECOLLÒ DA RIMINI CON ALTRI TRE SPITFIRE PER COLPIRE DEI PEZZI D’ARTIGLIERIA TEDESCHI VICINO A MORDANO. CENTRATO DALLA FLAK, L’AEREO CADDE PRESSO SAN SEVERO. WILLIAM DAUPHIN MORÌ NELLO SCHIANTO: RIPOSA OGGI AL FAENZA WAR CEMETERY. UN ALTRO SPITFIRE IX, STAVOLTA IN VOLO DI RICOGNIZIONE, SI SCHIANTÒ INVECE VICINO AL FOSSO VECCHIO NEL PRIMO POMERIGGIO DEL 30 MARZO 1945. LO PILOTAVA IL TENENTE SUDAFRICANO R. KRYNAUW DEL 40° SAAF SQUADRON, MORTO NELL’IMPATTO ED OGGI SAPOLTO AL FORLI WAR CEMETERY.
CAPITOLO 4
DOPO L’OPERAZIONE CYGNET IL FRONTE CONGELÒ SOTTO LE PRIME NEVICATE DEL 1945. L’AVANZATA DEGLI ALLEATI ERA DEGENERATA IN UNA BATTAGLIA DI ATTRITO ANCHE PSICOLOGICO CHE AVREBBE CONTINUATO A MIETERE VITTIME PER PIÙ DI 3 MESI. NEL SETTORE DI COTIGNOLA I TEDESCHI AVEVANO GENERALMENTE MANTENUTO IL CONTROLLO DI ENTRAMBI GLI ARGINI DEL SENIO, CHE COSTITUIVANO UN BUON OSTACOLO ANTICARRO E CONTENEVANO INFINITE POSTAZIONI AL LORO INTERNO. UNITE AI CAMPI MINATI TEDESCHI, QUESTE DIFESE IMPEDIRONO FIN DA SUBITO AGLI ALLEATI DI AVVICINARSI. A FINE GENNAIO IL SETTORE COPERTO DALLA 1a DIVISIONE CANADESE TRA COTIGNOLA E BAGNACAVALLO FU AFFIDATO ALLA RECFORCE: UN REPARTO PROVVISORIO CREATO DALL’UNIONE DI DUE UNITÀ DI RICOGNIZIONE (IL 12TH ROYAL LANCERS BRITANNICO E LO SKINNER’S HORSE INDIANO) CHE SUL SENIO DOVETTERO ESSERE USATE COME FANTERIA, POI SOSTITUITE A METÀ FEBBRAIO DALLE TRUPPE NEPALESI DELLA 43a BRIGATA GURKHA. IL SETTORE TRA COTIGNOLA E SAN SEVERO RESTÒ INVECE COPERTO DALLA 56a DIVISIONE BRITANNICA. E PER SETTIMANE TUTTE QUESTE UNITÀ LOTTARONO NEL TENTATIVO, SPESSO VANO, DI OTTENERE IL CONTROLLO DELL’ARGINE SUD DEL SENIO. TANTI PICCOLI ATTACCHI FURONO LANCIATI ANCHE SOLO PER CAPIRE COME AGIRE, VISTE LE POCHE RISORSE DISPONIBILI. E SE ALL’INIZIO LE DIFFICOLTÀ FURONO ENORMI, COL TEMPO LA SITUAZIONE MIGLIORÒ: CAMBIANDO IL PROPRIO APPROCCIO TATTICO, GLI ALLEATI OTTENNERO PIÙ PROGRESSI E L’ARGINE SUD INIZIÒ GRADUALMENTE AD ESSERE CONQUISTATO.
CAPITOLO 5
ALL’INIZIO DEI COMBATTIMENTI SUL SENIO I TEDESCHI SCHIERAVANO NELL’AREA DI COTIGNOLA DUE UNITÀ MOLTO DIVERSE FRA LORO. DAVANTI AI CANADESI LA 356a DIVISIONE TEDESCA ERA ORMAI SFINITA. MA NEL SETTORE FRA COTIGNOLA E SOLAROLO, LA 278a DIVISIONE AVEVA UNA REPUTAZIONE DIVERSA: ERA UNA DELLE POCHE UNITÀ TEDESCHE AD AVER LOTTATO NEI MESI PRECEDENTI SENZA SUBIRE PESANTI PERDITE. INSIEME ALLA 278a COMBATTEVANO SUL SENIO ANCHE DEGLI ITALIANI: GLI ARDITI DEL 1° BATTAGLIONE D’ASSALTO FORLÌ. NELLA PRIMA PARTE DELL’INVERNO QUESTE FORZE NON EBBERO PROBLEMI A DIFENDERE IL SENIO. NATURALMENTE C’ERANO DELLE DIFFICOLTÀ: MANCAVA IL CARBURANTE, IL CIBO ERA POCO, LE MUNIZIONI APPENA SUFFICIENTI. MA I TEDESCHI ERANO ABITUATI A CAVARSELA E IL TERRENO ERA DECISAMENTE A LORO FAVORE: LE POSTAZIONI SCAVATE ALL’INTERNO DEGLI ARGINI PERMETTEVANO DI CONTROLLARE DALL’ALTO LA TERRA DI NESSUNO, DI AVERE RIPARO E OCCULTAMENTO, DI COLPIRE CON ESTREMA FACILITÀ CHIUNQUE TENTASSE DI AVVICINARSI. TRA FINE GENNAIO E METÀ FEBBRAIO QUESTE UNITÀ FURONO SOSTITUITE NEL TERRITORIO DI COTIGNOLA DALLA 98a DIVISIONE TEDESCA: UN REPARTO EFFICENTE, CHE PERÒ SI TROVÒ DA SOLO A SUBIRE TUTTO IL PESO DEGLI ATTACCHI ALLEATI ALL’ARGINE MERIDIONALE DEL SENIO. COL PASSARE DEL TEMPO, QUESTA CONTINUA PRESSIONE AVREBBE CAUSATO SEMPRE PIÙ VITTIME AI TEDESCHI. E CON LA GRADUALE PERDITA DELL’ARGINE SUD, NON POTENDO PIÙ COLPIRE GLI ALLEATI CON FACILITÀ, LA 98a DIVISIONE PERSE ANCHE L’INIZIATIVA.
CAPITOLO 6
LA STASI DEL FRONTE DAVANTI AL SENIO MANTENEVA IL TERRITORIO DI COTIGNOLA SPEZZATO IN DUE. TUTTE LE ABITAZIONI DA UN LATO O DALL’ALTRO DEL FIUME ORMAI ERANO OCCUPATE DA TRUPPE, DEPOSITI, ARTIGLIERIE, MEZZI CORAZZATI, COMANDI ED UN’INFINITÀ DI ALTRE INFRASTRUTTURE MILITARI. PARTE DELLA POPOLAZIONE GIÀ ERA STATA COSTRETTA DAGLI ALLEATI O DAI TEDESCHI A LASCIARE LE PROPRIE CASE. MA SORGENDO A RIDOSSO DEL FIUME, COTIGNOLA SI TROVAVA IN PRIMA LINEA E MOLTI ABITANTI NON EBBERO MAI MODO DI ALLONTANARSI DAL PAESE IN SICUREZZA. SI TROVARONO INERMI A SUBIRE IL FUOCO ALLEATO SU COTIGNOLA, FRA LE CUI MURA I TEDESCHI ERANO APPOSTATI. MA PERSINO IN QUEI MESI TERRIBILI, PASSATI AL FREDDO, TRA RIFUGI E MACERIE, TRA MISERIA E PAURA, COTIGNOLA SEPPE DARE AIUTO A CHI PIÙ NE AVEVA BISOGNO. DAL 1943 DECINE DI EBREI PERSEGUITATI ERANO PROTETTI DAI COTIGNOLESI: UN CASO UNICO DI SOLIDARIETÀ CITTADINA CHE PORTÒ ALLA SALVEZZA DI 41 EBREI E VIDE PROTAGONISTE MOLTE FAMIGLIE, FIGURE DELLA RESISTENZA MA ANCHE AMMINISTRATORI LOCALI. PRIMO FRA TUTTI IL COMMISSARIO PREFETTIZIO VITTORIO ZANZI CHE, AIUTATO DALLA MOGLIE SERAFINA, DAL NOTO PITTORE LUIGI VAROLI E SUA MOGLIE ANNA, CON MOLTI ALTRI COTIGNOLESI RIUSCÌ A CREARE UNA RETE DI AIUTO COSÌ RESILIENTE DA SOPRAVVIVERE ANCHE AL BLOCCO DEL FRONTE DAVANTI AL SENIO. PER TUTTO QUESTO, NEL 2002 LO STATO DI ISRAELE AVREBBE CONFERITO A VITTORIO ZANZI, SERAFINA BEDESCHI, LUIGI VAROLI E ANNA CORTESI, IL TITOLO DI “GIUSTI TRA LE NAZIONI“.
STORIA
UN VIAGGIO NELLE VICENDE CHE VIDERO IL TERRITORIO RAGGIUNTO, COLPITO E SUPERATO DAL PASSAGGIO DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE
PER COMPRENDERE A PIENO L’ESTENSIONE TEMPORALE DELLE VICENDE CHE SCONVOLSERO IL TERRITORIO DI COTIGNOLA E PROMUOVERE L’UTILIZZO CONTINUATIVO DI QUESTO SITO, UNA BREVE STORIA IN CAPITOLI SU COTIGNOLA AL TEMPO DELLA GUERRA VERRÀ GRADUALMENTE PUBBLICATA QUI TRA GENNAIO E APRILE 2026.
CAPITOLO 1
LA STORIA DI COTIGNOLA SUL FRONTE DEL SECONDA GUERRA MONDIALE INIZIA NELL’AUTUNNO DEL 1944, DOPO UN ANNO DI OCCUPAZIONE TEDESCA, DI DIFFICOLTÀ PER LA POPOLAZIONE CIVILE E LA PAURA DATA DAI CRESCENTI ATTACCHI AEREI DEGLI ALLEATI. NEL MESE DI NOVEMBRE, QUANDO IL FIUME SENIO ERA STATO GIÀ TRASFORMATO IN UNA LINEA FORTIFICATA DAI TEDESCHI, SI AGGIUNSE A TUTTO QUESTO IL FUOCO DELL’ARTIGLIERIA DELL’8a ARMATA BRITANNICA, GIUNTA ORMAI A TIRO DI COTIGNOLA. POCO DOPO, IL 2 DICEMBRE 1944, IL 1° CORPO D’ARMATA CANADESE DIEDE INIZIO ALL’OPERAZIONE CHUCKLE: UN’OFFENSIVA CHE DAL TERRITORIO DI RUSSI AVREBBE DOVUTO PORTARE I CANADESI FINO ALL’EMILIA IN POCO TEMPO. MA DOPO DUE SETTIMANE DI SCONTRI TERRIFICANTI, SOLAMENTE IL LAMONE ERA STATO SUPERATO. FU IN QUEL PERIODO, A METÀ DICEMBRE, CHE IL FRONTE S’INSEDIÒ NEL TERRITORIO DI COTIGNOLA. VI SAREBBE RIMASTO PER QUASI 5 MESI. TRA BONCELLINO ED IL SENIO, IN PARTICOLARE NELL’AREA DI VIA GABINA E VIA MADRARA, LA 1a DIVISIONE CANADESE E LA 356a DIVISIONE TEDESCA FURONO PROTAGONISTE DI SCONTRI DURISSIMI, PRIMA SUL FOSSO VECCHIO POI NELLE CAMPAGNE A RIDOSSO DEL CANALE NAVIGLIO. SOLO QUANDO I TEDESCHI SI RITIRARONO ALL’INIZIO DI GENNAIO, I CANADESI RIUSCIRONO A RAGGIUNGERE IL SENIO SENZA PERÒ SUPERARLO. A QUEL PUNTO COTIGNOLA ERA SULLA LINEA DEL FRONTE: IL SUO TERRITORIO ERA SPEZZATO IN DUE, LA SPERANZA DI UNA RAPIDA LIBERAZIONE ORMAI ERA SVANITA E LA POPOLAZIONE NON AVEVA PIÙ MODO DI ALLONTANARSI DALLA GUERRA.
CAPITOLO 2
AL CONTRARIO DELLE CAMPAGNE FRA IL SENIO E BONCELLINO, CHE FURONO LIBERATE DAI CANADESI CON ESTREMA DIFFICOLTÀ, I TERRITORI COTIGNOLESI FRA IL SENIO E CASSANIGO VENNERO CONQUISTATI IN FRETTA E DA UNITÀ PREVALENTEMENTE BRITANNICHE. IN QUEL SETTORE, INIZIALMENTE RITENUTO DI SCARSA IMPORTANZA TATTICA DAGLI ALLEATI, AVEVA OPERATO A LUNGO LA 278a DIVISIONE TEDESCA, CHE PER UNA QUINDICINA DI GIORNI ERA RIUSCITA A MANTENERE UNA SACCA DIFENSIVA TRA IL SENIO, GRANAROLO E L’AREA DI CASSANIGO. PER ELIMINARE LA SACCA TEDESCA, IL 4 GENNAIO 1945 GLI ALLEATI LANCIARONO L’OPERAZIONE CYGNET: UN ATTACCO INTRAPRESO CON RISORSE LIMITATE CHE PERÒ COLSE DI SORPRESA I TEDESCHI ED AVREBBE FORNITO UNA BASE DI RIFERIMENTO PER LE TATTICHE IMPIEGATE DAGLI ALLEATI FINO ALLA FINE DELLA GUERRA. GRAZIE AD UNA FORTE GELATA E AD UN BREVE PERIODO DI BEL TEMPO, GLI ALLEATI POTERONO RICEVERE UN EFFICACE SUPPORTO AEREO ED AVANZARE IN APERTA CAMPAGNA, EVITANDO COSÌ LE MOLTE MINE ANTICARRO CHE I TEDESCHI AVEVANO PIAZZATO SULLE STRADE. PROTAGONISTI DELL’ATTACCO FURONO I CARRI SHERMAN DEL 2nd ROYAL TANK REGIMENT E DEL 10th ROYAL HUSSARS, I NUOVI CORAZZATI DA TRASPORTO TRUPPE KANGAROO DEL 4th QUEEN’S OWN HUSSARS E LA FANTERIA DELLA 56a DIVISIONE BRITANNICA. L’OPERAZIONE COSTRINSE I TEDESCHI A RITIRARSI DEFINITIVAMENTE SUGLI ARGINI DEL SENIO NELL’INTERO TRATTO FRA COTIGNOLA E SAN SEVERO, SANCENDO L’INIZIO DI UN LUNGO PERIODO DI GUERRA STATICA LUNGO IL FIUME.
CAPITOLO 3
FRA IL 1944 E LA PRIMA PARTE DEL 1945 GLI AEREI ALLEATI EFFETTUARONO SU COTIGNOLA E IL SUO TERRITORIO CENTINAIA DI SORTITE: RICOGNIZIONI TATTICHE, METEOROLOGICHE, FOTOGRAFICHE MA SOPRATTUTTO ATTACCHI SU BERSAGLI QUALI PEZZI D’ARTIGLIERIA TEDESCHI, MEZZI CORAZZATI, CONCENTRAZIONI DI TRUPPE, CASOLARI O ALTRI EDIFICI OCCUPATI, ECC. MOLTE DELLE MISSIONI SUL COMUNE DI COTIGNOLA FURONO INTRAPRESE IN PARTICOLARE DAI CACCIABOMBARDIERI DELLA DESERT AIR FORCE: LA GRANDE UNITÀ DI SUPPORTO TATTICO CHE CON CENTINAIA DI AEREI APPOGGIAVA L’8a ARMATA BRITANNICA. SEBBENE LA SUPREMAZIA AEREA DEGLI ALLEATI FOSSE ORMAI SCHIACCIANTE, OGNI GIORNO IN ITALIA SI VERIFICAVANO PERDITE CAUSATE SOPRATTUTTO DALLA CONTRAEREA TEDESCA: LA FLAK. I CIELI DI COTIGNOLA NON FACEVANO ECCEZIONE: MOLTI AEREI ALLEATI FURONO COLPITI E DUE DI QUESTI PRECIPITARONO NEL TERRITORIO COMUNALE. IL PRIMO FU LO SPITFIRE IX DEL PILOT OFFICER CANADESE WILLIAM R. DAUPHIN, AVIERE IN FORZA AL 43° RAF SQUADRON, CHE NEL CUPO MATTINO DELL’1 GENNAIO 1945 DECOLLÒ DA RIMINI CON ALTRI TRE SPITFIRE PER COLPIRE DEI PEZZI D’ARTIGLIERIA TEDESCHI VICINO A MORDANO. CENTRATO DALLA FLAK, L’AEREO CADDE PRESSO SAN SEVERO. WILLIAM DAUPHIN MORÌ NELLO SCHIANTO: RIPOSA OGGI AL FAENZA WAR CEMETERY. UN ALTRO SPITFIRE IX, STAVOLTA IN VOLO DI RICOGNIZIONE, SI SCHIANTÒ INVECE VICINO AL FOSSO VECCHIO NEL PRIMO POMERIGGIO DEL 30 MARZO 1945. LO PILOTAVA IL TENENTE SUDAFRICANO R. KRYNAUW DEL 40° SAAF SQUADRON, MORTO NELL’IMPATTO ED OGGI SAPOLTO AL FORLI WAR CEMETERY.
CAPITOLO 4
DOPO L’OPERAZIONE CYGNET IL FRONTE CONGELÒ SOTTO LE PRIME NEVICATE DEL 1945. L’AVANZATA DEGLI ALLEATI ERA DEGENERATA IN UNA BATTAGLIA DI ATTRITO ANCHE PSICOLOGICO CHE AVREBBE CONTINUATO A MIETERE VITTIME PER PIÙ DI 3 MESI. NEL SETTORE DI COTIGNOLA I TEDESCHI AVEVANO GENERALMENTE MANTENUTO IL CONTROLLO DI ENTRAMBI GLI ARGINI DEL SENIO, CHE COSTITUIVANO UN BUON OSTACOLO ANTICARRO E CONTENEVANO INFINITE POSTAZIONI AL LORO INTERNO. UNITE AI CAMPI MINATI TEDESCHI, QUESTE DIFESE IMPEDIRONO FIN DA SUBITO AGLI ALLEATI DI AVVICINARSI. A FINE GENNAIO IL SETTORE COPERTO DALLA 1a DIVISIONE CANADESE TRA COTIGNOLA E BAGNACAVALLO FU AFFIDATO ALLA RECFORCE: UN REPARTO PROVVISORIO CREATO DALL’UNIONE DI DUE UNITÀ DI RICOGNIZIONE (IL 12TH ROYAL LANCERS BRITANNICO E LO SKINNER’S HORSE INDIANO) CHE SUL SENIO DOVETTERO ESSERE USATE COME FANTERIA, POI SOSTITUITE A METÀ FEBBRAIO DALLE TRUPPE NEPALESI DELLA 43a BRIGATA GURKHA. IL SETTORE TRA COTIGNOLA E SAN SEVERO RESTÒ INVECE COPERTO DALLA 56a DIVISIONE BRITANNICA. E PER SETTIMANE TUTTE QUESTE UNITÀ LOTTARONO NEL TENTATIVO, SPESSO VANO, DI OTTENERE IL CONTROLLO DELL’ARGINE SUD DEL SENIO. TANTI PICCOLI ATTACCHI FURONO LANCIATI ANCHE SOLO PER CAPIRE COME AGIRE, VISTE LE POCHE RISORSE DISPONIBILI. E SE ALL’INIZIO LE DIFFICOLTÀ FURONO ENORMI, COL TEMPO LA SITUAZIONE MIGLIORÒ: CAMBIANDO IL PROPRIO APPROCCIO TATTICO, GLI ALLEATI OTTENNERO PIÙ PROGRESSI E L’ARGINE SUD INIZIÒ GRADUALMENTE AD ESSERE CONQUISTATO.
CAPITOLO 5
ALL’INIZIO DEI COMBATTIMENTI SUL SENIO I TEDESCHI SCHIERAVANO NELL’AREA DI COTIGNOLA DUE UNITÀ MOLTO DIVERSE FRA LORO. DAVANTI AI CANADESI LA 356a DIVISIONE TEDESCA ERA ORMAI SFINITA. MA NEL SETTORE FRA COTIGNOLA E SOLAROLO, LA 278a DIVISIONE AVEVA UNA REPUTAZIONE DIVERSA: ERA UNA DELLE POCHE UNITÀ TEDESCHE AD AVER LOTTATO NEI MESI PRECEDENTI SENZA SUBIRE PESANTI PERDITE. INSIEME ALLA 278a COMBATTEVANO SUL SENIO ANCHE DEGLI ITALIANI: GLI ARDITI DEL 1° BATTAGLIONE D’ASSALTO FORLÌ. NELLA PRIMA PARTE DELL’INVERNO QUESTE FORZE NON EBBERO PROBLEMI A DIFENDERE IL SENIO. NATURALMENTE C’ERANO DELLE DIFFICOLTÀ: MANCAVA IL CARBURANTE, IL CIBO ERA POCO, LE MUNIZIONI APPENA SUFFICIENTI. MA I TEDESCHI ERANO ABITUATI A CAVARSELA E IL TERRENO ERA DECISAMENTE A LORO FAVORE: LE POSTAZIONI SCAVATE ALL’INTERNO DEGLI ARGINI PERMETTEVANO DI CONTROLLARE DALL’ALTO LA TERRA DI NESSUNO, DI AVERE RIPARO E OCCULTAMENTO, DI COLPIRE CON ESTREMA FACILITÀ CHIUNQUE TENTASSE DI AVVICINARSI. TRA FINE GENNAIO E METÀ FEBBRAIO QUESTE UNITÀ FURONO SOSTITUITE NEL TERRITORIO DI COTIGNOLA DALLA 98a DIVISIONE TEDESCA: UN REPARTO EFFICENTE, CHE PERÒ SI TROVÒ DA SOLO A SUBIRE TUTTO IL PESO DEGLI ATTACCHI ALLEATI ALL’ARGINE MERIDIONALE DEL SENIO. COL PASSARE DEL TEMPO, QUESTA CONTINUA PRESSIONE AVREBBE CAUSATO SEMPRE PIÙ VITTIME AI TEDESCHI. E CON LA GRADUALE PERDITA DELL’ARGINE SUD, NON POTENDO PIÙ COLPIRE GLI ALLEATI CON FACILITÀ, LA 98a DIVISIONE PERSE ANCHE L’INIZIATIVA.
CAPITOLO 6
LA STASI DEL FRONTE DAVANTI AL SENIO MANTENEVA IL TERRITORIO DI COTIGNOLA SPEZZATO IN DUE. TUTTE LE ABITAZIONI DA UN LATO O DALL’ALTRO DEL FIUME ORMAI ERANO OCCUPATE DA TRUPPE, DEPOSITI, ARTIGLIERIE, MEZZI CORAZZATI, COMANDI ED UN’INFINITÀ DI ALTRE INFRASTRUTTURE MILITARI. PARTE DELLA POPOLAZIONE GIÀ ERA STATA COSTRETTA DAGLI ALLEATI O DAI TEDESCHI A LASCIARE LE PROPRIE CASE. MA SORGENDO A RIDOSSO DEL FIUME, COTIGNOLA SI TROVAVA IN PRIMA LINEA E MOLTI ABITANTI NON EBBERO MAI MODO DI ALLONTANARSI DAL PAESE IN SICUREZZA. SI TROVARONO INERMI A SUBIRE IL FUOCO ALLEATO SU COTIGNOLA, FRA LE CUI MURA I TEDESCHI ERANO APPOSTATI. MA PERSINO IN QUEI MESI TERRIBILI, PASSATI AL FREDDO, TRA RIFUGI E MACERIE, TRA MISERIA E PAURA, COTIGNOLA SEPPE DARE AIUTO A CHI PIÙ NE AVEVA BISOGNO. DAL 1943 DECINE DI EBREI PERSEGUITATI ERANO PROTETTI DAI COTIGNOLESI: UN CASO UNICO DI SOLIDARIETÀ CITTADINA CHE PORTÒ ALLA SALVEZZA DI 41 EBREI E VIDE PROTAGONISTE MOLTE FAMIGLIE, FIGURE DELLA RESISTENZA MA ANCHE AMMINISTRATORI LOCALI. PRIMO FRA TUTTI IL COMMISSARIO PREFETTIZIO VITTORIO ZANZI CHE, AIUTATO DALLA MOGLIE SERAFINA, DAL NOTO PITTORE LUIGI VAROLI E SUA MOGLIE ANNA, CON MOLTI ALTRI COTIGNOLESI RIUSCÌ A CREARE UNA RETE DI AIUTO COSÌ RESILIENTE DA SOPRAVVIVERE ANCHE AL BLOCCO DEL FRONTE DAVANTI AL SENIO. PER TUTTO QUESTO, NEL 2002 LO STATO DI ISRAELE AVREBBE CONFERITO A VITTORIO ZANZI, SERAFINA BEDESCHI, LUIGI VAROLI E ANNA CORTESI, IL TITOLO DI “GIUSTI TRA LE NAZIONI“.













